DISEGNARE IL FUTURO ATTRAVERSO GLI ANTICHI LINGUAGGI DELLE ARTI PERFORMATIVE

Innovazione Tecnologica, Intelligenza Artificiale e Management per lo Spettacolo dal Vivo.
Trasforma l’evento in esperienza. Evolvi la tua professionalità.
Il progetto offre un percorso formativo pensato per sviluppare competenze creative, gestionali e strategiche nel settore culturale, accompagnando i partecipanti dalla nascita dell’idea fino alla sua realizzazione e sostenibilità.
L’area “Management Culturale” si concentra sull’avvio di start-up nel settore, sull’evoluzione dello spettacolo dal vivo e sull’integrazione di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale (AI) nella drammaturgia e nella performance. Gli obiettivi sono quelli di coltivare i talenti, supportare la creazione di nuove imprese e riflettere su come l’innovazione tecnologica stia trasformando la scena artistica.
L’area “Attore 4.0” mira a fornire le basi per la creazione e la gestione di un’impresa culturale innovativa, coprendo aspetti amministrativi, legali e di marketing, inclusa l’AI, per connettere il pubblico nell’era digitale. L’obiettivo è formare operatori in grado di gestire un ente che produce e promuove spettacoli a 360 gradi, dall’idea alla distribuzione.
Infine, l’area “Autofinanziamento” è dedicata allo sviluppo di competenze di fundraising e raccolta fondi: imparare a creare campagne efficaci, utilizzando tecniche tradizionali e digitali, incluso il crowdfunding. L’obiettivo di questa sezione è rendere le imprese culturali sostenibili, fornendo agli operatori gli strumenti per attrarre finanziamenti e creare un impatto duraturo.
Il progetto si conclude con una consulenza individuale per ciascun partecipante, al fine di supportare in modo mirato e personalizzato lo sviluppo delle loro idee e la loro crescita professionale.
Il percorso alterna:
- formazione teorica;
- laboratori pratici;
- esercitazioni su casi reali;
- lavoro diretto sui progetti dei partecipanti.
Il corso si rivolge a chi intende sviluppare, gestire o innovare imprese nel settore culturale:
- Professionisti del settore: Produttori, organizzatori di eventi, manager di teatri, promoter.
- Creativi e Imprenditori: attori, artisti, scrittori, drammaturghi, manager di imprese culturali, compagnie teatrali e di danza.
- Curiosi e Appassionati: Chiunque desideri scoprire i “dietro le quinte” del business culturale, ampliare i propri orizzonti e acquisire strumenti concreti per entrare in questo mondo.
Questa area raccoglie un insieme di interventi integrati, pensati per fornire competenze trasversali e specialistiche a chi opera nel settore dello spettacolo dal vivo. L’obiettivo è accompagnare artisti, operatori culturali e professionisti nella progettazione, produzione, promozione e distribuzione di eventi artistici, con un approccio innovativo e sostenibile.
Obiettivi formativi:
- Sviluppare competenze manageriali, creative e digitali.
- Rafforzare la capacità di pianificazione e gestione di progetti culturali.
- Integrare strumenti di marketing, fundraising e AI per la sostenibilità.
- Favorire la circuitazione e la distribuzione degli spettacoli.
Struttura del percorso (72 ore)
- Dall’idea al successo: creazione e gestione di un’impresa culturale innovativa (12h)
Avvio e gestione di imprese culturali, competenze manageriali.
- La governance dell’Arte: aspetti giuridici e partnership strategiche (16h)
Normative, modelli di governance, co-progettazione.
- Il Grande Spettacolo: dalla visione alla produzione, creare eventi (16h)
Pianificazione, logistica, direzione artistica.
- Marketing, comunicazione e AI per lo spettacolo (16h)
Strategie digitali, branding, automazione e analisi dati.
- Oltre il palcoscenico: strategie di distribuzione e circuitazione(12h)
Networking, promozione, contratti e circuiti nazionali/internazionali.
In un’epoca in cui il digitale ridefinisce le arti performative, l’Area Attore 4.0 nasce per esplorare il dialogo tra teatralità antica, corpo e innovazione tecnologica, offrendo ai partecipanti strumenti per creare performance autentiche e contemporanee. Il percorso integra storia, pratica attoriale e drammaturgia assistita dall’AI, con l’obiettivo di formare artisti capaci di coniugare radici culturali e nuove frontiere creative.
Obiettivi generali
- Comprendere l’evoluzione storica dello spettacolo dal vivo e il valore della “teatralità” come linguaggio universale.
- Sperimentare tecniche performative che uniscono corpo, voce, musica e multimedialità.
- Acquisire competenze per utilizzare l’AI nella scrittura drammaturgica in modo critico e consapevole.
- Favorire la nascita di progetti innovativi per lo spettacolo dal vivo del futuro.
Struttura del percorso (32 ore)
Il modulo si articola in un percorso progressivo e integrato:
- Un palcoscenico digitale: storia ed evoluzione dello spettacolo dal vivo (8h)
Dalla sacra rappresentazione medievale alla contemporaneità, riflessione sul valore della teatralità.
- L’attore 4.0: cuore, corpo e mente per una performance autentica (8h)
Laboratorio pratico tra tecniche antiche e linguaggi multimediali.
- AI e Drammaturgia: nuove frontiere creative per nuove storie di impatto (16h)
Uso consapevole dell’AI per la scrittura, prompting e analisi delle piattaforme.
Metodo didattico
- Formazione teorica con analisi storiche e culturali.
- Laboratori pratici su corpo, voce, musica e tecnologie.
- Esercitazioni progettuali per sviluppare performance e drammaturgie innovative.
- Dimostrazioni interattive sull’uso dell’AI nella scrittura creativa.
Nel contesto attuale, chi opera nello spettacolo dal vivo è chiamato a sviluppare competenze economiche e relazionali sempre più articolate.
L’Area Autofinanziamento nasce per accompagnare artisti e operatori culturali a:
- leggere il fundraising come leva strategica, non emergenziale;
- costruire modelli sostenibili nel tempo;
- rafforzare il legame tra progetto artistico, comunità e sostenitori.
Il fundraising viene proposto come processo culturale, prima ancora che tecnico. Il fundraising diventa così uno strumento di autonomia, responsabilità e futuro per il settore dello spettacolo dal vivo.
Obiettivi formativi
L’Area Autofinanziamento mira a fornire ai partecipanti:
- una visione strutturata delle fonti di finanziamento per lo spettacolo dal vivo;
- competenze operative per progettare e gestire campagne di fundraising;
- strumenti per attivare relazioni significative con donatori, stakeholder e pubblico;
- capacità di utilizzare strumenti e campagne di fundraising.
Struttura del percorso (96 ore)
Il modulo si articola in un percorso progressivo e integrato:
- Finanziare l’Arte (16h)
Fondamenti di fundraising e sostenibilità economica per la produzione culturale.
- Fundraising strategico – corso base (24h)
Pianificazione, gestione delle campagne, strumenti di fundraising digitale.
- Fundraising strategico – corso avanzato (24h)
Stakeholder engagement, progettazione, valutazione e impatto.
- Crowdfunding creativo (32h)
Storytelling, video, piattaforme, uso dell’AI a supporto delle campagne.
L’Area Autofinanziamento non insegna solo come raccogliere fondi, ma come costruire valore:
- per i progetti artistici,
- per le organizzazioni,
- per i territori e le comunità
Marianna Martinoni
Fundraiser senior e consulente strategica, attiva dal 2001 nel settore non profit con focus su cultura, welfare e ricerca scientifica. Esperta in campagne di fundraising, partnership pubblico-private e capacity building. Docente in Master universitari e presso The Fundraising School, relatrice in convegni nazionali e internazionali. Coautrice di pubblicazioni di riferimento sul fundraising culturale e vincitrice del Premio Capacity Building ASSIF 2024. Cofondatrice di Filocultura e membro di tavoli nazionali sul fundraising.
www.linkedin.com/in/mariannamartinoni/
Silvia Aufiero
Consulente e formatrice in fundraising, con esperienza dal 2012 nel settore non profit e una specializzazione per cultura, welfare e ricerca scientifica. Laureata in Scienze dello Spettacolo (Università di Padova) e certificata in Fundraising Management (The Fund Raising School – AICCON). Cofondatrice di Terzofilo e Filocultura, ha curato campagne e progetti di digital fundraising e comunicazione per organizzazioni e reti territoriali, tra cui il CSV Padova e Rovigo per Padova Capitale Europea del Volontariato 2020. Socia ASSIF e attiva nella formazione su fundraising e comunicazione digitale.
www.linkedin.com/in/silviaaufiero
Chiara Schiavon
Consulente e formatrice in fundraising, laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali (Ca’ Foscari, Venezia) e certificata in Fundraising Management (The Fund Raising School – AICCON). Dal 2019 collabora con Terzofilo, specializzandosi in fundraising culturale e welfare, digital fundraising, comunicazione e people raising. Cofondatrice di Filocultura e volontaria attiva in progetti per l’infanzia (Piano C, Barretstown Gang Camp). Community Leader per il Festival del Fundraising, ha curato campagne e progetti per il CSV Padova e Rovigo e si è formata in progettazione sociale e comunicazione strategica.
www.linkedin.com/in/chiara-schiavon-a0604635/
Giorgia Bortoloso
Fundraiser e consulente junior, laureata con lode in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali e in Economics and Administration of Arts and Culture (Ca’ Foscari, Venezia). Esperta in fundraising e comunicazione per il settore culturale, con esperienza in bandi, Art Bonus, crowdfunding e corporate fundraising. Ha collaborato con realtà artistiche e culturali (Carnevale di Venezia, Fuoriclassico APS, Amici della Musica di Mestre ETS) e dal 2024 è assegnista di ricerca presso Ca’ Foscari su innovazione e comunicazione strategica. Socia ASSIF e consulente junior per Terzofilo, è coautrice di progetti e interventi in contesti nazionali e internazionali.
Elisabetta Brusa
Regista e ideatrice di progetti culturali, laureata in Lingue e Letterature Straniere (Ca’ Foscari, Venezia) con formazione teatrale internazionale (Parigi, Città del Messico). Ha collaborato con registi di fama mondiale e firmato regie di lirica, prosa e musica contemporanea in Italia e all’estero. Autrice e regista per la RAI, ha diretto eventi di rilievo come il Concerto di Pace a Sarajevo (1995). Docente di regia e linguaggio teatrale, oggi dirige Fucina Arti Performative Ca’ Foscari, laboratorio di sperimentazione artistica e performativa.

